Arance e Diabete: consigli per mangiarle senza rischi

12 Febbraio 2021 By Luana fiore Membro Silver 2
arance e diabete

L’arancia è sicuramente la regina degli agrumi, fonte non solo di vitamina C ma di tantissimi altri elementi nutritivi preziosi per la salute. E’ tra i frutti consigliati per chi soffre di diabete poiché non è un frutto molto zuccherino e per questo motivo può essere consumata con determinate accortezze per evitare picchi glicemici. In questo articolo vedremo tutti i benefici dell’arancia e il rapporto tra arance e diabete con consigli pratici sul loro consumo.

Reperibilità dell’arancia

L’arancia è un frutto molto reperibile. La sua stagionalità va da novembre a maggio e, poiché ha un tipo di maturazione scalare, le diverse varietà maturano in più mesi.

Inoltre, l’arancia è l’agrume più coltivato al mondo e ne esistono tantissime varietà.

Visto che l’arancia, in quantità limitate, è un toccasana per i diabetici, la sua reperibilità per quasi tutto l’anno è una garanzia continua di salute e benessere.

Preziose proprietà delle arance per le persone che soffrono di diabete

I diabetici non possono mangiare molta frutta a causa degli zuccheri che essa contiene. L’arancia, essendo un agrume, contiene meno carboidrati e zuccheri rispetto ad altri tipi di frutta e, di conseguenza, anche un moderato indice glicemico.

Esse sono ricche di flavonoidi, ovvero composti vegetali idrosolubili che hanno molte proprietà preziose per contrastare il diabete, infatti:

  • migliorano la tolleranza e l’assorbimento del glucosio, contrastando l’iperglicemia;
  • riducono la resistenza dell’organismo all’insulina;
  • regolano l’attività degli enzimi e degli altri trasportatori che incidono sul metabolismo del glucosio e dei grassi;
  • contrastano le infiammazioni;
  • sono antiossidanti e proteggono l’organismo dai radicali liberi che causano lo stress ossidativo e l’invecchiamento precoce dei tessuti.

Ecco perché l’azione svolta dai flavonoidi è importantissima, soprattutto per proteggere i tessuti del cuore e prevenire la cardiomiopatia diabetica.

Importanti studi hanno inoltre confermato che le arance potrebbero aiutare a contrastare l’obesità che è una delle conseguenze del diabete mellito di tipo 2. Infatti questo accade proprio grazie ai flavonoidi che aiutano a prevenire l’accumulo di grasso corporeo e dei trigliceridi.

Altra sostanza preziosa contenuta nelle arance è l’espertina che è capace di impedire l’assorbimento di alcuni zuccheri contrastando direttamente l’aumento glicemico.

Oltre alla vitamina C, utile per rafforzare le difese immunitarie, le arance contengono la vitamina A, importante per proteggere pelle e occhi dai raggi ultravioletti. L’azione combinata di vitamina A e C ha un forte potere antiossidante.

In aggiunta a quanto detto, le arance contengono fibre solubili, calcio, fosforo, selenio, potassio e vitamine del gruppo B. In particolare, le fibre solubili contribuiscono a regolare e modulare l’assorbimento degli zuccheri.

Infine, le arance:

  • favoriscono la digestione stimolando gli acidi gastrici e alleviano i dolori allo stomaco;
  • depurano l’organismo dalle tossine;
  • hanno un effetto calmante, poiché combattono ansia e stress.

Quante arance possono mangiare i diabetici?

Come abbiamo visto, anche le arance, come tutti i tipi di frutta, contengono zucchero in quantità moderate anche se il sapore leggermente aspro potrebbe trarci in inganno.

In base alla condizione sia fisica sia patologica (che varia da persona a persona), non è possibile consigliare precisamente una quantità concessa di arance ma possiamo fornire delle indicazioni generali per consumarle al meglio.

Il consiglio principale è quello di mangiarne piccole quantità per vedere la reazione personale che si ha nei confronti dei livelli di zucchero nel sangue.

Andrebbero inoltre mangiate lontane dai pasti principali, quindi come merenda o spuntino, per scongiurare eventuali picchi glicemici in associazione con altri alimenti.

Come i diabetici possono consumare meglio le arance

In linea di massima, chi soffre di diabete, dovrebbe sempre preferire le arance intere limitando succhi e spremute sia perché potrebbero contenere zuccheri aggiunti, sia per non perdere la maggior parte delle sostanze nutritive.

Gli spicchi d’arancia invece, mantengono integre vitamine e sali minerali apportando una discreta quantità di fibre, importantissime per raggiungere il senso di sazietà. Quest’ultime, come abbiamo visto, sono fondamentali per regolare l’assorbimento degli zuccheri, evitando così il rischio di picchi glicemici.

Succhi e spremute possono essere utilizzate ad esempio al posto del succo di limone per condire l’insalata, per sfumare carni, pesce, risotti e per aromatizzare le cotture al forno.

Infine, la buccia d’arancia, anch’essa ricca di vitamine, può essere utilizzata grattugiata per aromatizzare le pietanze e i dolci senza zucchero. Mentre la buccia intera può essere immersa in poco cioccolato fondente per creare un dessert alternativo e senza alzare troppo la glicemia.

Conclusioni

Possiamo infine concludere dicendo che l’arancia può essere consumata tranquillamente dai diabetici, meglio se fresca e a spicchi. Se ne raccomanda comunque un consumo moderato.

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